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Daìta Martinez [Cuestionario]







Material para proyecto EntreVistArtista (EVA) © 2009 -2013 / Iniciativa e Investigación: Rosa Matilde Jiménez Cortés (México) / Artista invitado: Daìta Martinez (Itl) / Cuestionario enviado el día 7 de mayo de 2009 / Entrevista publicada en el sitio oficial "Entre Tú y Yo" / Otro(s) medio(s) de posible publicación: Diario "El Sol de Córdoba", "El Buen Tono" y "El Zócalo" / Lugar: Córdoba, Veracruz - Piedras Negras, Coahuila (México) / Formato de entrevista: vía Internet. / [LEER ENTREVISTA]
 
 
 
1: Antes de hablar de poesía y abordar el tema de tu obra, conozcamos a Daíta, llévanos al lector y a mí, por las arterias de tu vida en retrospectiva.
1: Prima di parlare di poesia, e affrontare il tema del vostro lavoro, mostra noi che Daita, portarci al lettore e me, attraverso le arterie della vostra vita in retrospettiva.
 
 
2: ¿Cómo fueron aquellos días en Palermo cuando la vida te sonreía con la pureza propia de la edad, y al crecer, descubriste otros rostros, otras miradas en ti y en los demás?
2: Come sono stati quei giorni a Palermo in cui la vita sorrideva età purezza, e di crescere, scoprire altre facce, altri punti di vista su di voi e gli altri?
 
 
3: ¿Cuál es tu formación profesional y cómo ha sido tu desarrollo en el ámbito literario?
3: Qual è la tua formazione e come è stato uno sviluppo nel campo della letteratura?
 
 
4: ¿Qué concepto tienes de ti como mujer y como artista?
4: Che concetto ha come donna e come artista? 
 
 
5: ¿En qué etapa de tu vida situarías el poema más significativo que hayas escrito?
5: A che punto della tua vita collocare la poesia più significativa che hai scritto?
 
 
6: Intuyo en ti a una mujer reservada que dosifica la comunicación con los demás, como quien mide sus palabras para no perderlas… ¿La poesía es un auxiliar o un complemento en tu vida?
6: Sento in te una donna riservata che dosato comunicazione con gli altri, e che misura le sue parole non perdere ... La poesia è un ausiliario o integrare la vostra vita?
 
 
7: ¿Encuentras alguna diferencia entre los que escribes ahora y lo que escribiste en tus inicios?
7: Si fa a trovare alcuna differenza tra coloro che scrivono adesso e quello che hai scritto nei tuoi primi giorni?
 
 
8: Tu proceso creativo, ¿cómo es? ¿Sigues un método para crear y desarrollar tu trabajo poético?
8: Il tuo processo creativo, come è? Seguire un metodo per creare e sviluppare il tuo lavoro poetico?
 
 
9: “(dietrol’una)”, ¿es tu primer poemario? Háblanos de él: de sus formas, del contorno de sus letras, del juego de palabras que te caracteriza…
9: “(dietrol’una)”, E 'questo il tuo primo libro? Fatecelo sapere: delle sue forme, il contorno dei suoi testi, il gioco di parole che caratterizzerà ...
 
 
10: ¿Es un viaje a través de la historia del hombre y la mujer en un exilio compartido, “(dietro l’una)”?
10: Si tratta di un viaggio attraverso la storia dell'uomo e della donna in un esilio comune, “(dietro l’una)”? Dove è possibile acquistare il tuo libro?
 
 
 
11: He visto que colaboras de cerca con la artista Maria Felix Korporal, ¿cómo surge la idea de hacer video poemas?
11: Ti ho visto in stretta collaborazione con l'artista Maria Felix Korporal, Come è nata l'idea di fare poesie video?
 
 
12: La vida artística y cultural en Palermo, ¿cómo es? ¿Ha impulsado tu carrera?
12: La vita artistica e culturale di Palermo, come è? Incoraggia e promuove il tuo lavoro?
 
 
 
13: ¿Te has planteado la posibilidad de presentar tu libro en mercado americano?
13: Avete pensato alla possibilità di presentare il tuo libro sul mercato americano?
 
 
 
14: Tus proyectos inmediatos, ¿cuáles son? ¿Trabajas en un libro quizá?
14: I tuoi progetti immediati, come sono? Lavorare in un libro, forse?
 
 
 
15: Para cerrar la entrevista, me encantaría que fuera con un poema de tu elección.
15: Per chiudere l'intervista, mi piacerebbe andare con una poesia a tua scelta.
 
 
 
Gracias Daíta por aceptar esta entrevista Entre Tú y Yo, para EVA (EntreVistArtista).
 
EntreVistArtista (EVA) es un proyecto independiente de Rosa Matilde Jiménez Cortés [Todos los derechos reservados].

EntreVistArtista Daìta Martinez


 
 
 
 
 
 



Daìta Martinez. Fotografía Francesco Francaviglia © Poeta siciliano   






EntreVistArtista (EVA) © 2009 -2012
Autora: Rosa Matilde Jiménez Cortés
“Entre Tú y Yo”: Daìta Martinez (It)

 

 
EntreVistArtista: Prima di parlare di poesia, e affrontare il tema del vostro lavoro, mostra noi che Daita, portarci al lettore e me, attraverso le arterie della vostra vita in retrospettiva.
 
Daíta Martinez: vicoli di memoria passeggiati segnando il tempo delle briciole poggiate sui balconi con la biancheria da stendere e una piantina di basilico in tutti quei momenti che sono stati e che saranno stretti sotto ai denti.
 
 
 
 
 
E.V.A: Come sono stati quei giorni a Palermo in cui la vita sorrideva età purezza, e di crescere, scoprire altre facce, altri punti di vista su di voi e gli altri?
 
DM: Conservano l’odore dei giochi per strada, della casa tiepida ma anche della malinconia. sacchetti di carta colorata per nascondere la paura di cadere per il troppo sangue che raccontavano e che non capivo. mi parlavo dentro piccole storie quasi a volere sgranare i pensieri come chicchi di un rosario. c’era il gesto dell’invenzione e della paglia vicino al sorriso di mia nonna. c’era l’appetito di schiudere la porta degli adulti. poi ti accorgi che anche il legno ha i suoi nodi. ti accorgi che tutto è anche il contrario di tutto e che uno scialle non nasce per coprire il freddo sulle spalle.
 
 
 
 
 
E.V.A: Qual è la tua formazione e come è stato uno sviluppo nel campo della letteratura?
 
DM: senza rendermene conto da bambina. mia mamma era all’università. in prossimità di un esame ripeteva a me e a mio fratello i suoi contenuti di studio. erano le nostre fiabe. inusuale modo di restarci dentro alle parole. 
 
 
 
 
 
E.V.A: Che concetto ha come donna e come artista?
 
DM: In una immagine: vento, ora di scirocco ora di maestrale in un luogo che ancora non sono.  
 
 
 
 
 
 
E.V.A: A che punto della tua vita collocare la poesia più significativa che hai scritto?
 
DM: non una più significativa dell’altra. ciascuna è occhio, taglio, scarpa. una treccia nera o un rosmarino di lana. ciascuna è.
 
 
 
 
 
E.V.A: Sento in te una donna riservata che dosato comunicazione con gli altri, e che misura le sue parole non perdere... La poesia è un ausiliario o integrare la vostra vita?
 
DM: la vita è poesia . la vicenda e il pudore di una virgola.
 
 
 
 
 
E.V.A: Si fa a trovare alcuna differenza tra coloro che scrivono adesso e quello che hai scritto nei tuoi primi giorni?
 
DM: è sempre un inizio che mi cresce con un papavero sullo sfondo.
 
 
 
 
 
E.V.A:  Il tuo processo creativo, come è? Seguire un metodo per creare e sviluppare il tuo lavoro poetico?
 
DM: mi ascolto. ascolto . con occhi, mani a toccare le forme escatologiche del dentro che martella e chiede di esistere espressione.
 
 
 
 
E.V.A:  “(dietro l’una)”, E 'questo il tuo primo libro? Fatecelo sapere: delle sue forme, il contorno dei suoi testi, il gioco di parole che caratterizzerà...
 
DM: sì ! è la mia prima silloge poetica. un vestito che si slaccia su palermo, sulla donna che porta in se odori e colori, fuga e resistenza ostinata a raccontarla con il suo linguaggio e il suo dialetto fuori dal rigo morbido di una carezza ma continuando a respirare dal sole pur anche nell’asprezza dell’accaduto sociale che ci vuole fermi in quel luogo di dimenticanza che la parola non concede .
 
 
 
 
E.V.A:  Si tratta di un viaggio attraverso la storia dell'uomo e della donna in un esilio comune, “(dietro l’una)”? Dove è possibile acquistare il tuo libro?
 
DM: uomo / donna si contengono insieme perché è nell’insieme che scorrono la vita in quella comunione che li scrive umanità alla ricerca e in cerca di una sospensione corale che li respira e li nomina casa che è corpo, corpo che è interno da scolpire tra le ferite del vero.
(dietro l’una) è edito LietoColle può essere acquistato sul sito della casa editrice http://www.lietocolle.info/it/martinez_daita_dietro_l_una.html o nelle librerie di riferimento. a palermo è possibile trovarlo alla Modusivendi o al Bar Libreria Garibaldi (su ordinazione).  
 
 
 
 
E.V.A:  Ti ho visto in stretta collaborazione con l'artista Maria Felix Korporal, Come è nata l'idea di fare poesie video?
 
DM: è nata da Maria, donna e artista di squisita sensibilità . dopo aver letto (dietro l’una) mi ha chiesto se poteva realizzare un video su (amarizza) un testo in dialetto. ne era rimasta particolarmente colpita. è stata una bella intesa. da questo principio tutto il resto .
 
 
 
 
E.V.A: La vita artistica e culturale di Palermo, come è? Incoraggia e promuove il tuo lavoro?
 
DM: resiste ! grazie alla volontà di poeti e persone vicine al mondo della poesia e dell’arte tout court che portano avanti con entusiasmo e caparbietà incontri, manifestazioni, reading in dialettica interattiva. non è facile ma ci si crede. personalmente ho avuto la fortuna di incontrare persone che mi hanno sostenuta . ed è davvero una fortuna. li ringrazio dal piccolo che io sono.
 
 
 
 
E.V.A:: Avete pensato alla possibilità di presentare il tuo libro sul mercato americano?
DM: più che averci pensato mi piacerebbe. a chi non piacerebbe?
 
 
 
 
E.V.A:  I tuoi progetti immediati, come sono? Lavorare in un libro, forse?
DM: ho da poco ultimato la mia seconda raccolta poetica. ne sono innamorata.
 
 
 
Rosa Matilde Jiménez Cortés:  Per chiudere l'intervista, mi piacerebbe andare con una poesia a tua scelta.
 
Daíta Martinez:
in qualche silenzio
siamo stati bravi a
imbrattarci di anni
e nascevo un poco
custodisci le more
( mio, inedito )

 

 
 
[Entrevista efectuada el día 29 de enero de 2013 (vía Internet) / Colaboró para EntreVistArtista (EVA) Daíta Martinez / Fotografía de portada, autoría de Francesco Francaviglia © Poeta siciliano    / EntreVistArtista (EVA) es un proyecto independiente de Rosa Matilde Jiménez Cortés. H. Córdoba, Veracruz; México].

Para EntreVistArtista Daìta Martinez











Daìta Martinez è nata a Palermo (17 maggio 1972) e vi risiede. Segnalata e premiata in diversi concorsi ha pubblicato in antologica con LietoColle, Akkuaria, Mondadori. E' autrice dei testi in video tour Kalavria 2009. (Dietro l’una) la sua opera prima, edita LietoColle, 2011, ha ricevuto la segnalazione della giuria del Concorso Nazionale di Poesia “Maria Marino” - V edizione.



Martinez Daìta - (dietro l'una)

LietoColle - Collana Erato
pagg. 98

segnalazione della Giuria del Concorso Naz. Di Poesia MARIA MARINO – V ed.

“Tempio / del divino affanno / essente squarcio…” è l’inizio folgorante del trauma che percorre l’intero libro di Daìta Martinez, al suo esordio poetico in un sistema dove la ferita viene riportata là dove può essere ricucita, non senza recuperare una parola mobile ma solida, che si pon­ga come antidoto al disfacimento della carne. […]

Daìta dominata non è, né dai tempi né dal continuo faccia a faccia con la poesia, che paradossalmente contiene il trauma e la sua cura. Se un poeta deve spingersi oltre le proprie forze, anche a costo di lasciarci la pelle, lei lo fa. […]

Con questo viaggio lo spazio e il tempo si fondono in una ricerca che evidenzia l’evento di molte pagine, so­prattutto là dove si ascoltano i rumori e le voci di una terra, di un suolo abitato, in questo caso la Sicilia. Palermo. Luogo di calori, mari agitati e burrasche, di fughe e amori eroici, di canti suadenti, di spade e scudi. […]

Non so quanto Daìta abbia avuto presente l’opera di Celan, nell’individuare la propria forma grafica, at­tenta ai particolari timbrici e spaziali, alle asperità, e alle corrisponden­ze vitali che sicuramente – come nel poeta ucraino – hanno avuto a che fare con la composizione. Ma una sorta di geologia del corpo, dentro (dietro l’una), ci indica passione per la realtà, uno stare dentro la storia dell’uomo e della donna, secondo destini d’esilio che li accomunano. […]

Il gioco delle parole, le acrobazie tanto disincantate ma amate da questa poetessa,(…) vogliono prospettare un futuro produttivo. Dove dentro ci stanno la ricerca e l’emozione, la denuncia e i fatti di concretezza, ma prima di tutto l’irriverente sem­plicità della prima elementare creazione.

dalla prefazione di Elio Grasso

(quarto di l’una)


(vestale)
tempio
del divino affanno
essente squarcio
nell’interno arredo
– filtrato
sul passo guadato.
inferno redento
– spoglio d’osanna –
recesso inquinato.
tecnicismo boreale
sulla piega di (vestale)
suadente anfratto
in diluito chiaroscuro
– fugato
dalla costola del boia discente.


(clandestina)


(clandestina)
nel c’era una volta
naufrago stivale
in delirante identità.
obliata la sede
– nauseabonda –
del regime
non riporto l’altro stile.
origine
– inalveo –
nel meandro di sua madre.
sostanziale entità
– mi confesso –
sul naviglio (clandestina).

(overdose di dafne)
mentre dondola d’arancio il confine
dentro le mura
rifugia lo strappo del giorno.
è olio il mandorlo
sulla scogliera dei seni
alle cattive
vocalizzo dell’abbaglio.
da finestre di nylon epistilio denuda
paesaggio ferito
e i capelli marini
come su una giostra
sono volute in una mano
di ruggine
sconsacrata ombra del sipario.
(overdose di dafne)

(giornate palermitane)


(… acchiana!)
culuri ammuttunati
& lu vuciu
nta l’occhi
– trasi –
russi ri suli,
spicchiati pi la strata.
...”uora u sfurnavu, uora!
‘u pitittu ci fazzu grapiri! scarsu r’ogghiu ecchinu ri pruvulazzu!”
... a dumilaliri stu finu sali.
l’arrotino & lu pupu, a talìari.
(... acchiana!)
a jurnata è lunga assai.
sutta li mura ri cattive
‘u tempu! pi l’amuri…
chiddu latru, chiddu ruci, chiddu ca sciuscia ‘n mezzo ‘u mari.
juoco ri ventu
appizzata vistina.
‘o latu a tia
lu vespru s’affaccia & abbannìa.
(... acchiana!)
ca tuppulìa sta scrianzata malincunia.

(… sali!) [– affresco di una giornata palermitana –]
colori ancora chiusi
& il mormorare
dentro occhi
rossi di sole,
specchiati sulla strada.
…”ora l’ho sfornato, ora!
vi faccio aprire l’appetito! è con poco olio di polvere pieno!”
… il sale è a duemila lire.
l’arrotino & il pupo siciliano, a guardare.
(…sali!)
la giornata è molto lunga.
sotto le mura delle cattive
il tempo! per l’amore…
quello ladro, quello dolce, quello che soffia in mezzo al mare.
gioco di vento
vestito appeso.
il vespro
di fianco a te
si affaccia & grida.
(… sali!)
che sta bussando questa screanzata malinconia.

(venere ubriaca)

(mare)
onde erranti
in perimetro
sbattono.
dove illusione
selvaggiamente naufraga?
slega nodo
lamiera
nel dorso di sale.
sussulta
vento
nella plastica del suo dubbio.
amare faro
spento
sul giogo del rovescio.

(disìu)


(al solito posto)
al crepuscolo
in viale intento
a narrare l’una.
due fiati & un paltò.
verbi equi–distanti
stropicciati da corpi
di celeste ingenuità.
(al solito posto)

(nell’inferno del mio respiro)


(geenna)
nel (geenna) in piena
intingermi
carme tuo amante.
generata nudità
matura il bacio nel ciliegio
schermata pietra di l’una.

verso origina
supplica del goduto vizio
e naufrago
in te

– umido seme d’orione –

al paesaggio
perduto
bevo del pianto
l’infinito.

Daìta Martinez è nata a Palermo e vi risiede.
In antologica ha pubblicato con LietoColle, Mondadori, Akkuaria.
È autrice dei testi in video tour Kalavria 2009.





Suoi testi sono stati realizzati in video dalla artista visiva Maria Korporal. Ottobre 2011 ha pubblicato “Il dialetto Daìta”, e-book a cura di Sebastano A. Patanè, con immagini di Maria Korporal.

(Ver)

 


Espacio de publicación independiente en torno a entrevistas por Rosa Matilde Jiménez Cortés. EntreVistArtista (EVA) D. R. © 2009 – 2018